Teatro dei Borgia vince il Premio Rete Critica 2022

Nella sera del 6 novembre, al Teatro Bellini a Napoli, la giuria di Rete Critica 2022 – il gruppo che riunisce testate, siti, portali e blog di cultura teatrale online – ha annunciato i vincitori del Premio.

Da 11 edizioni, il riconoscimento viene annualmente assegnato all’artista, compagnia o progettualità che meglio incarnano lo spirito di innovazione e la capacità di progetto nella scena contemporanea in Italia.

rete critica 2022 - finalisti
i finalisti di Rete Critica 2022

Individuati tra una rosa di 13 nomi, selezionati un mese fa, solo tre erano i finalisti di questa edizione 2022 ospitata a Napoli: Carrozzerie n.o.t., Niccolò Fettarappa Sandri, e Teatro dei Borgia.

Domenica sera, in una seduta di intenso dibattito e valutazioni, giornalisti e blogger di Rete Critica 2022, hanno scelto di premiare :

La città dei miti del Teatro dei Borgia

La motivazione è la seguente : Per la maturità e la complessità di un progetto in grado di entrare nella vita, nelle sue pieghe più complesse e dolorose, in un lavoro di scrittura e attorialità che attualizza il senso del mito.

Da più di due anni, con un lavoro sui personaggi di Medea, Eracle e Filottete, La città dei miti utilizza il teatro, in particolare il mito classico, come leva per restituire dignità all’emarginazione e al disagio contemporanei, in tre spaccati potenti, senza letterarietà e retorica.

In ricordo di Vincenzo Del Gaudio

Questa edizione del Premio Rete Critica 2022 è stata dedicata a Vincenzo Del Gaudio, studioso di Digital e Performing Arts, docente all’Università di Salerno e nostro collega, improvvisamente scomparso proprio nei due giorni del Premio.

Articolo da https://robertocanziani.eu/quantescene/

Link alla diretta video della premiazione

*  Nella prima foto uno scatto dalla consegna del premio con il direttore artistico del Teatro Bellini, Gabriele Russo

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Premio Rete Critica 2022. Il programma della finale al Teatro Bellini di Napoli

Premio Rete Critica 2022 al Teatro Bellini di Napoli:  in finale Teatro dei Borgia, Carrozzerie | n.o.t e Niccolò Fettarappa Sandri  

Si terrà il 5 e il 6 novembre 2022, presso il Teatro Bellini di Napoli, la finale della undicesima edizione del Premio Rete Critica (nel 2020 è stata organizzata una versione speciale on line): due giorni di spettacoli e incontri ideati da Rete Critica e organizzati grazie all’ospitalità del teatro di rilevante interesse culturale, che aprirà le proprie porte alla finale annuale, ricevendo così il testimone dal Teatro Stabile del Veneto. Il Premio Rete Critica viene assegnato dal 2011 e quest’anno, prima di arrivare alla finale di Napoli, i componenti del gruppo si sono riuniti in un inedito appuntamento di medio termine svoltosi a luglio a Cividale del Friuli durante l’ultima edizione di Mittelfest, un incontro aperto anche al pubblico per conoscere alcuni progetti e artisti presentati dai critici della rete e per riflettere, più in generale, sullo stato di salute della critica in Italia.

La volontà della Rete è quella di consolidare sempre di più un premio che sia un momento di incontro tra la critica, gli artisti e il pubblico, nella consapevolezza che le giornate finali debbano essere l’esito di un processo di ascolto e scouting attivo tutto l’anno. Nei primi giorni di settembre le redazioni e i singoli critici che compongono Rete Critica hanno votato per il primo turno, creando così una mappatura di proposte variegata per geografie, intenti, approcci e formati. I progetti che hanno ottenuto almeno due voti, e che in base al regolamento sono passati alla seconda fase, sono stati (in ordine alfabetico): Carrozzerie | n.o.t, Chille de Balanza, Collettivo Mine, Collettivo Onar, Controcanto Collettivo, Dance Well – movement research for Parkinson, Malmadur, Nessuno Resti Fuori Festival, Niccolò Fettarappa Sandri, Spettatore Professionista, Teatro19, Teatro dei Borgia, Tovaglia a Quadri. Nel passaggio successivo, la Rete ha scelto tra questi tredici progetti,  andando così a creare la selezione per le giornate finali napoletane. Teatro dei Borgia, Carrozzerie | n.o.t e Niccolò Fettarappa Sandri sono i tre finalisti che il 5 e il 6 novembre presenteranno i propri progetti di fronte alla giuria di critici e giornalisti teatrali che decreterà poi il soggetto vincitore.

La prima giornata del Premio prenderà il via alle ore 16 con un talk tra Rete Critica, la Direzione Artistica del Teatro Bellini, la Bellini Teatro Factory e gli operatori teatrali campani, cui seguirà alle 21 lo spettacolo Ardore al Piccolo Bellini, inserito nella programmazione del teatro diretto da Roberta, Gabriele e Daniele Russo.

Domenica 6 novembre alle ore 10, in un appuntamento aperto al pubblico, Carrozzerie | n.o.t, centro culturale diretto da Maura Teofili e Francesco Montagna, presenterà la storia e le attività dello spazio multidisciplinare romano che pone come cardine della propria direzione la creazione di nuove progettualità legate alla danza, al teatro e alle arti performative, scegliendo, come vocazione, l’accoglienza di percorsi artistici che possano trovare un tempo lento, coraggioso e lungimirante per maturare un’idea anche all‘interno di una realtà urbana complessa come Roma.

Alle ore 12 Niccolò Fettarappa Sandri, porta in scena Apocalisse Tascabile, con lo stesso Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri. Un atto unico eroicomico che con stravaganza teologica ricompone l’infelice mosaico di una città decadente e putrefatta, specchio di una defunta condizione umana. Lo spettacolo, prodotto da Sardegna Teatro, tratta della fine del mondo vista da svariate prospettive, tra le quali preponderante è quella di due giovani “scartati”, liquidati e messi all’angolo perché inutili. La fine del mondo è allora per loro quasi un’occasione di vendetta, una rivincita presa sull’indifferenza subìta. Il cambiamento è incarnato dall’annuncio profetico di questi due smaliziati apostoli under 30, che portano sulla scena con autoironia la rabbia di una generazione esclusa, così giovane eppure già così defunta.

Il terzo finalista del Premio Rete Critica, Teatro dei Borgia, presenterà alle ore 15, presso la Scuola di lingua e cultura italiana – Comunità di Sant’Egidio in via San Nicola a Nilo, lo spettacolo Eracle, l’invisibile, regia di Gianpiero Borgia, secondo capitolo della trilogia La Città dei Miti: un’azione d’arte politica verso l’umanità dimenticata – vittime di tratta, senzatetto e anziani con patologie neurodegenerative – che attraversa la città e accompagna gli spettatori nei luoghi dell’emarginazione, illuminando angoli del panorama urbano attraverso il cono di luce del Mito. Eracle, l’invisibile, dalla tragedia di Euripide, racconta il percorso parossistico dell’Essere Umano Economico, ridotto esclusivamente alla sua funzione economica. Accompagnati dalla scrittura di Fabrizio Sinisi, Teatro dei Borgia e Christian Di Domenico si sono interrogati sulla vicenda dell’eroe classico, creando un parallelismo con una figura iconica della società contemporanea: il forgotten man, il marginalizzato, il senzatetto. Una produzione di Teatro dei Borgia, in co-produzione con CTB (Centro Teatrale Bresciano) e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. 

La giornata continuerà alle 18 con lo spettacolo-evento programmato dal Teatro Bellini La Cupa di e con Mimmo Borrelli, concludendosi alle ore 22 con la proclamazione del vincitore del Premio Rete Critica 2022.

Maggiori informazioni su www.teatrobellini.it e https://retecritica.wordpress.com/

Per info e prenotazioni: botteghino@teatrobellini.it – Tel. 081.5499688

PROGRAMMA FINALE PREMIO RETE CRITICA 2022 

SABATO 5 NOVEMBRE 

H.16.00 incontro Rete Critica/Factory/operatori teatrali Napoli

21.00 Ardore (Programmazione del Teatro Bellini – Piccolo Bellini)

DOMENICA 6 NOVEMBRE 

H.10.00 Carrozzerie | n.o.t  (Progetto in finale Rete Critica 2022)

H.12.00 Fettarappa Sandri – Apocalisse tascabile  (Progetto in finale Rete Critica 2022)

15.00 Teatro dei Borgia – Eracle, l’Invisibile (Progetto in finale Rete Critica 2022)

18.00 La Cupa  (Programmazione del Teatro Bellini)

22.00 premiazione Rete Critica 2022 

CREDITI SPETTACOLI

Finalisti Premio Rete Critica 2022:

La Città dei Miti – Teatro Dei Borgia 
progetto di Elena Cotugno e Gianpiero Alighiero Borgia 
testo Fabrizio Sinisi 
arte drammatica e ricerca sul campo Elena Cotugno, Christian Di Domenico, Daniele  Nuccetelli 
ideazione e regia Gianpiero Alighiero Borgia 
produzione Teatro dei Borgia 
in co-produzione con CTB (Centro Teatrale Bresciano) e Teatro Stabile del Friuli Venezia  Giulia 
con il sostegno di Fondazione Vincenzo Casillo 
durata dell’intera Trilogia: 3 ore e 30 minuti circa

Eracle, l’Invisibile  
da Euripide 
con Christian Di Domenico 
testo di Fabrizio Sinisi e Christian Di Domenico 
consulenza sociologica Domenico Bizzarro 
allestimento spazio scenico Filippo Sarcinelli  
costumi Giuseppe Avallone e Elena Cotugno 
ideazione e regia Gianpiero Alighiero Borgia  
durata 65 minuti

Apocalisse Tascabile 
di Niccolò Fettarappa Sandri 
con Lorenzo Guerrieri, Niccolò Fettarappa Sandri 
Produzione Sardegna Teatro 
con il sostegno di Carrozzerie | n.o.t

Nel cartellone del Teatro Bellini:

Ardore 
Il Matrimonio tra il Teatro e la Vita 
da un’idea di Annalisa D’Amato 
drammaturgia Annalisa D’Amato, Elvira Buonocore, Maria Chiara Montella, Marta  Polidoro 
con Mario Ascione, Elvira Buonocore, Francesco Cafiero, Alessandra Cocorullo, Carlo Di Maro, Maria Fiore, Francesco Gentile, Rita Lamberti, Maria Chiara Montella,  Raffaele Piscitelli, Marta Polidoro, Riccardo Radice, Stefania Remino, Giuseppe  Romano, Alessia Santalucia, Gianluca Vesce 
regia Annalisa D’Amato 
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini 
con il sostegno di puntozerovaleriaapicella 
scene Lucia Imperato 
costumi Giuseppe Avallone 
disegno luci Cesare Accetta 

La Cupa 
Fabbula di un omo che divinne un albero 
versi, canti, drammaturgia e regia Mimmo Borrelli 
con Maurizio Azzurro, Dario Barbato, Mimmo Borrelli, Gaetano Colella, Veronica  D’Elia, Rossella De Martino, Renato De Simone, Gennaro Di Colandrea, Paolo  Fabozzo, Enzo Gaito, Geremia Longobardo, Stefano Miglio, Roberta Misticone scene Luigi Ferrigno 
costumi Enzo Pirozzi 
disegno luci Cesare Accetta 
musiche, ambientazioni sonore composte ed eseguite dal vivo da Antonio Della Ragione 
foto di scena Marco Ghidelli 
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini 
durata 180 minuti

I finalisti del Premio Rete Critica 2022

Il comunicato con i nomi dei finalisti per il Premio Rete Critica 2022

Teatro dei Borgia, Carrozzerie Not e Niccolò Fettarappa Sandri sono i tre finalisti di Rete Critica, il premio annuale assegnato dai siti e i blog di informazione e di critica teatrale italiani. 

La finale di Rete Critica si terrà al Teatro Bellini di Napoli il 5 e 6 novembre prossimi. I tre finalisti presenteranno i propri progetti davanti alla giuria, che al termine delle due giornate decreterà il vincitore. Gli appuntamenti saranno anche aperti al pubblico del Bellini, il teatro di rilevante interesse culturale diretto da Daniele e Gabriele Russo, che da quest’anno accoglie il Premio Rete Critica (negli anni precedenti le finali si erano svolte a Padova, negli spazi del Teatro Stabile del Veneto).

Il Premio Rete Critica viene assegnato dal 2011. Quest’anno, prima di arrivare alla finale di Napoli, i componenti del gruppo si sono riuniti in un inedito appuntamento di medio termine che si è svolto a fine luglio a Cividale durante l’ultima edizione del Mittelfest: si è trattato di una due giorni per conoscere alcuni dei progetti e artisti presentati dai critici della rete presenti e per riflettere sullo stato dell’arte della critica in Italia.

Nei primi giorni di settembre le redazioni e i singoli critici che fanno parte di Rete Critica hanno votato per il primo turno, creando così una mappatura di proposte variegata per geografie, intenti, approcci e formati. I progetti che avevano avuto almeno due voti, e che in base al regolamento sono passati alla seconda fase, erano (in ordine alfabetico) Carrozzerie Not, Chille de Balanza, Collettivo Mine, Collettivo Onar, Controcanto Collettivo, Dance Well – movement research for Parkinson, Malmadur, Nessuno Resti Fuori Festival, Niccolò Fettarappa Sandri, Spettatoreprofessionista, Teatro 19, Teatro dei Borgia, Tovaglia a Quadri.

Nel passaggio successivo, gli aderenti a Rete Critica hanno scelto tra questi tredici progetti esprimendo tre preferenze e andando così a creare la line up per le giornate finali napoletane.

 

 

Rete Critica 2022. I risultati del primo turno

Come ogni anno si sono svolte le votazioni per il primo turno di Rete Critica, il premio che dal 2011 raccoglie in una struttura informale i siti e le riviste di informazione e di critica teatrale.

Quest’anno ci sono due importanti novità: un appuntamento di medio termine che si è svolto a fine luglio a Cividale durante l’ultima edizione del Mittelfest (due giorni per conoscere alcuni progetti/artisti presentati dai critici della rete presenti e per riflettere sullo stato dell’arte della critica in Italia) e la finale che si sposta dall’abituale location di Padova (negli spazi del Teatro Stabile del Veneto) al Teatro Bellini di Napoli. Il Teatro di rilevante interesse culturale, diretto da Daniele e Gabriele Russo, ha infatti abbracciato il progetto di Rete Critica e darà la possibilità ai soggetti finalisti di mostrarsi al pubblico e alla rete.

Nei primi giorni di settembre le redazioni e i singoli critici che fanno parte di RC hanno votato per il primo turno creando così una mappatura di proposte variegata per geografie, intenti, approcci e formati.

Nel passaggio successivo, gli aderenti a rete critica sceglieranno tra questi 13 progetti esprimendo 3 preferenze e andando così a creare la line up per le giornate napoletane.

I progetti che hanno avuto almeno due voti sono (in ordine alfabetico):

  • Carrozzerie N.O.T
  • Chille de Balanza
  • Collettivo MINE
  • Collettivo Onar
  • Controcanto Collettivo
  • Dance Well – movement research for Parkinson
  • MALMADUR
  • Nessuno Resti Fuori Festival
  • Niccolò Fettarappa Sandri
  • Spettatoreprofessionista
  • Teatro 19
  • Teatro dei Borgia
  • Tovaglia a Quadri

Qui tutti i progetti proposti dalle singole redazioni con le relative motivazioni critiche

La Compagnia del Teatro dell’Argine vince la X edizione del Premio Rete Critica con Politico Poetico

È la Compagnia del Teatro dell’Argine la vincitrice dell’edizione 2021 del Premio Rete Critica, il concorso organizzato dai critici del web che il 3 e 4 dicembre è tornato al Teatro Verdi di Padova, per festeggiare la X edizione.
Politico Poetico, il progetto complessivo della Compagnia che ha portato a Padova il percorso immersivo Il Labirinto, ha toccato la giuria:

Per la capacità di creare una rete organizzativa e percorsi complessi e ad ampio raggio, in comunicazione e collaborazione con le istituzioni pubbliche, che fa del teatro (e delle sue possibili trasformazioni digitali) uno strumento politico e sociale in grado di intervenire nel tessuto cittadino; con uno specifico evidente in uno dei più fragili momenti della vita, l’adolescenza.

Dopo aver ospitato con successo le ultime tre edizioni della finale dal vivo del Premio Rete Critica, il Teatro Stabile del Veneto ha rinnovato anche per questa stagione la collaborazione con la Rete dei migliori blog italiani.
Nel corso della due giorni si sono alternate visioni e sguardi teatrali diversi e complementari, capaci di costruire un quadro particolarmente articolato. In questi ultimi anni di incertezza la Rete si è interrogata sul proprio ruolo, iniziando una mappatura dei progetti che abbiano saputo rappresentare e incarnare il cambiamento che stiamo vivendo, guardando verso il futuro per superare una fase difficile per il settore culturale. Il Premio quindi è tornato dal vivo per premiare i progetti e percorsi – artistici, progettuali, organizzativi – che abbiano messo al centro la ricostruzione di una comunità culturale, sociale e teatrale in un tempo in cui le relazioni e le opportunità per i lavoratori dello spettacolo sono state messe a dura prova.
Infatti oltre al Teatro dell’Argine in finale sul palco del Ridotto di Padova sono passati Kepler–452 con lo spettacolo Gli Altri. Indagine sui nuovissimi mostri, i Kanterstrasse con Promessi Sposi. Providence providence providence, e Residenze Digitali.

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In occasione della decima edizione del Premio Rete Critica è stato proiettato, per la prima volta in presenza, Rete Critica 9 3/4, lo short-doc sulle prime dieci edizioni, a cura di Simone Pacini, scritto e diretto da Andrea Esposito. Un’occasione per ripercorrere la storia e l’origine del Premio fin dalla sua prima edizione attraverso le immagini e le testimonianze dei vincitori e di coloro che hanno animato questo appuntamento. Nel documentario si trovano gli interventi di Oliviero Ponte di Pino, Massimo Ongaro e di artisti, compagnie e progetti vincitori: citiamo tra gli altri Gianni Farina di Menoventi (2011), Daniele Timpano (2012), Armando Punzo e Archivio Zeta (2014), Case Matte e Puglia Off (2015), Davide Lorenzo Palla e Zona K (2016), NEST Napoli Est Teatro e Mario Gelardi del Nuovo Teatro Sanità (2017), Kepler-452 (2018) e Stefano Tè del Teatro dei Venti (2019).
Alla fine della proiezione, Oliviero Ponte di Pino ha ricordato il collega e Maestro Renato Palazzi, scomparso poche settimane fa.
Ci vediamo il prossimo anno!

Premio Rete Critica 2020: edizione 9 e ¾

Comunicato stampa
Rete Critica torna virtualmente a Padova per ripensare il teatro di domani

23 novembre 2020 – Seppur in un anno di grande incertezza per il mondo del teatro, Rete Critica, in accordo con il Teatro Stabile del Veneto – con il quale rinnova una collaudata collaborazione – torna virtualmente a Padova in un format interamente rinnovato e digitale.

Dal 2011 Rete Critica, la rete dei migliori blog e siti web indipendenti di informazione e critica teatrale, segnala l’avanguardia della scena teatrale italiana. In questo 2020 avremmo dovuto festeggiare il decennale del Premio ma le circostanze lo hanno impedito; abbiamo così pensato a un’edizione “9 e ¾” che vedrà protagonisti i progetti che abbiano saputo rappresentare e incarnare il cambiamento che – nostro malgrado – stiamo vivendo, guardando verso il futuro per superare una fase difficile per il settore culturale. 

L’edizione 2020 del Premio si traduce in una mappatura nazionale di progetti artistici realizzati durante il primo periodo di black-out teatrale e di altri messi in scena dopo la riapertura di metà giugno. La ricognizione completa dei soggetti segnalati è disponibile sul sito di Rete Critica.

Nuove e vecchie tecnologie incontrano nuovi e vecchi linguaggi: cosa ha prodotto e pensato il mondo del teatro italiano in questo 2020? L’obiettivo di Rete Critica è riuscire a dare un contributo decisivo per non cadere nella tentazione del “tutto come prima” e provare così a raccontare un momento storico che sarà anche spartiacque sociale e culturale rilanciando verso il futuro insieme agli artisti e a chi sta immaginando il teatro che sarà.

Dopo tutto, il binario 9 e ¾ porta in un’altra dimensione: quella dell’immaginazione.

Il 4 e il 5 dicembre si terranno tre momenti di approfondimento tematico on line (della durata di un’ora circa) a partire dai progetti segnalati in questa edizione straordinaria, con la partecipazione di un ospite d’eccezione e moderati da un membro di Rete Critica. Gli incontri saranno fruibili sulle pagine Facebook del Teatro Stabile del Veneto e di Rete Critica.

In occasione del Premio Rete Critica 9 e ¾ sarà presentato uno short doc sulle prime dieci edizioni, a cura di Simone Pacini, scritto e diretto da Andrea Esposito, verrà trasmesso per la prima volta il 5 dicembre, dopo il primo tavolo tematico, poi rimarrà in rete sui siti dello Stabile e della Rete. Sarà un’occasione per ripercorrere la storia e l’origine del premio fin dalla sua prima edizione attraverso le immagini e le testimonianze dei vincitori e di coloro che hanno animato questo appuntamento.
Con gli interventi di Oliviero Ponte di Pino, Massimo Ongaro e di artisti, compagnie e progetti vincitori: citiamo tra gli altri Gianni Farina di Menoventi (2011), Daniele Timpano (2012), Armando Punzo e Archivio Zeta (2014), Case Matte e Puglia Off (2015), Davide Lorenzo Palla e Zona K (2016), NEST Napoli Est Teatro e Mario Gelardi del Nuovo Teatro Sanità (2017), Kepler-452 (2018) e Stefano Tè del Teatro dei Venti (2019).

Tavolo “Teatro e politica”
ospite Giovanni Boccia Artieri
moderatore Roberta Ferraresi
segnalati dalla Rete:
Progetto C.Re.S.Co. | Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea
Giorgina Pi (Tiresias)
Kepler 452 (Lapsus urbano)

Tavolo “Teatro in ascolto”
ospite Rodolfo Sacchettini
moderatore Viviana Raciti
Segnalati dalla Rete: 
Campsirago Residenza (Favole al telefono)
Radio India
Frosini/Timpano (InDifferita)

Tavolo “Danza e immagine”
ospite Roberta Nicolai
moderatore Laura Gemini
segnalati dalla Rete:
Balletto Civile (progetto M.A.D. Museo Antropologico del Danzatore)
Paola Bianchi (ELP)
Teatrino Giullare (Il diario dei giorni felici)

inforetecritica.wordpress.com | www.teatrostabileveneto.it 
mail premioretecritica@gmail.com
FB @retecritica

Rete Critica 9 e 3/4: i voti della fase 2

Ecco i voti raccolti nella fase 2:

Altre Velocità: Radio India, Il diario dei giorni felici Teatrino Giullare, Tiresias Giorgina Pi, Favole al telefono Campsirago Residenza, Decreto quotidiano Michele Sinisi

Arabeschi: Radio India, Indifferita Frosini/Timpano, Naturae La vita mancata Punzo, Favole al telefono Campsirago Residenza, Corpi elettrici MINE

Artribune: Radio India, ELP Paola Bianchi, Naturae La vita mancata Punzo, Traces of Antigone Elli Papakonstantinou/ODC Ensemble, Corpi elettrici MINE

ateatro: Indifferita Frosini/Timpano, Tiresias Giorgina Pi, Favole al telefono Campsirago Residenza, Lapsus urbano Kepler 452, Poesie al telefono Menù della poesia

Bon vivre: Il diario dei giorni felici Teatrino Giullare, Naturae La vita mancata Punzo, Favole al telefono Campsirago Residenza, Il campione e la zanzara Faber Teater, MAD Balletto Civile

Culture teatrali: Radio India, Now/Everywhere Amat, ELP Paola Bianchi, Il diario dei giorni felici Teatrino Giullare, Lapsus urbano Kepler 452

Eolo ragazzi: Tiresias Giorgina Pi, Favole al telefono Campsirago Residenza, Lapsus urbano Kepler 452, Cresco, Traces of Antigone Elli Papakonstantinou/ODC Ensemble

Exibart: Indifferita Frosini/Timpano, Lapsus urbano Kepler 452, Poesie al telefono Menù della poesia

Fattiditeatro: Favole al telefono Campsirago Residenza, MAD Balletto Civile, #homesweethome Egri/Bianco, Traces of Antigone Elli Papakonstantinou/ODC Ensemble, Corpi elettrici MINE

Gagarin magazine: ELP Paola Bianchi, Favole al telefono Campsirago Residenza, Decreto quotidiano Michele Sinisi, Cresco, Poesie al telefono Menù della poesia

Il Manifesto: Santarcangelo Festival, Naturae La vita mancata Punzo, Favole al telefono Campsirago Residenza,

Krapp’s Last Post: Radio India, Favole al telefono Campsirago Residenza, Cresco, MAD Balletto Civile, Corpi elettrici MINE

L’incertezza creativa: Now/Everywhere Amat, ELP Paola Bianchi, Il diario dei giorni felici Teatrino Giullare, Santarcangelo Festival, Tiresias Giorgina Pi

L’oca critica: Radio India, Indifferita Frosini/Timpano, Cresco

PAC PaneAcquaCulture: Il diario dei giorni felici Teatrino Giullare, Tiresias Giorgina Pi, Il campione e la zanzara Faber Teater, MAD Balletto Civile, #Homesweethome Egri/Bianco

Quante scene!: Il diario dei giorni felici Teatrino Giullare, Lapsus urbano Kepler 452, Io sono mecenate CSS Udine, MAD Balletto Civile

recensito.net: Tiresias Giorgina Pi, Favole al telefono Campsirago Residenza, Decreto quotidiano Michele Sinisi, Io sono mecenate CSS Udine, MAD Balletto Civile

Scatola emozionale: Radio India, Favole al telefono Campsirago Residenza, Lapsus urbano Kepler 452, MAD Balletto Civile, Poesie al telefono Menù della poesia

Scene contemporanee: Decreto quotidiano Michele Sinisi, MAD Balletto Civile, Poesie al telefono Menù della poesia

Stratagemmi: Radio India, Now/Everywhere Amat, ELP Paola Bianchi, Il diario dei giorni felici Teatrino Giullare, MAD Balletto Civile

Teatro e Critica: Radio India, Indifferita Frosini/Timpano, Decreto quotidiano Michele Sinisi, Io sono mecenate CSS Udine, Cresco

Theatron: Radio India, ELP Paola Bianchi, Favole al telefono Campsirago Residenza, Cresco, MAD Balletto Civile

Tamburo di Kattrin: Radio India, Indifferita Frosini/Timpano, Now/Everywhere Amat, Io sono mecenate CSS Udine

  • TOTALONE:
    Favole al telefono Campsirago Residenza 12
    Radio India 11
    MAD Balletto Civile 10
    Il diario dei giorni felici Teatrino Giullare 7
    Indifferita Frosini/Timpano 6
    ELP Paola Bianchi 6
    Tiresias Giorgina Pi 6
    Lapsus urbano Kepler 452 – 6
    Cresco 6
    Decreto quotidiano Michele Sinisi 5
    Corpi elettrici Mine 5
    Now/Everywhere Amat 4
    Naturae La vita mancata Punzo 4
    Io sono mecenate CSS Udine 4
    Poesie al telefono Menù della poesia 4
    Traces of Antigone Elli Papakonstantinou/ODC Ensemble 3
    Santarcangelo festival 2
    Il campione e la zanzara Faber Teater 2
    #Homesweethome Egri/Bianco 2






Premio Rete Critica 2019: ecco i vincitori!

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Miglior percorso artistico o di compagnia:
Dom – L’uomo che cammina (17 voti)

Miglior progetto/organizzazione:
Teatro dei Venti – Moby Dick (15 voti)

Miglior progetto strategie comunicative:
Fattoria Vittadini – Festival del silenzio (15 voti)

Padova, 7 dicembre 2019 – È DOM- il vincitore dell’edizione 2019 del Premio Rete Critica, il concorso organizzato dai critici del web che il 6 e il 7 dicembre ha riunito al Teatro Verdi di Padova alcuni tra gli artisti più innovativi e promettenti della scena italiana. Oltre a DOM-, che si è aggiudicato il premio come miglior percorso artistico o di compagnia con il progetto L’uomo che cammina, un viaggio nel tessuto urbano e nei suoi spazi “incolti” che incrocia la ricerca letteraria, gli studi sul paesaggio, la filosofia e l’affondo performativo, sono risultati vincitori delle categorie migliori strategie comunicative e miglior progettualità/organizzazione rispettivamente Fattoria Vittadini e Teatro dei Venti.
“Siamo orgogliosi di aver ospitato anche quest’anno la finale del Premio Rete Critica che si è confermata un’esperienza di grande valore artistico, con ben 33 critici e numerosi artisti e operatori presenti – afferma Massimo Ongaro, direttore del Teatro Stabile del Veneto -. L’edizione 2019 ha portato a Padova spettacoli ed esperienze di altissima qualità, dando dimostrazione della vitalità e della pluralità del panorama teatrale italiano contemporaneo. Un ambito di lavoro che intendiamo sviluppare ulteriormente, a partire dalla prossima edizione del Premio che ospiteremo anche nel 2020 dal 4 al 6 dicembre”.
Dopo aver ospitato con successo le ultime tre edizioni della finale dal vivo del Premio Rete Critica, il Teatro Stabile del Veneto ha rinnovato anche per questa stagione la collaborazione con la Rete dei migliori blog. Nel corso della due giorni si sono alternate visioni e sguardi teatrali diversi e complementari, capaci di costruire un quadro particolarmente articolato come lo spettacolo Graces di Silvia Gribaudi, classificatosi al secondo posto a pari merito con Il Mulino di Amleto (entrambi 5 voti) che ha portato in scena Platonov e, al quarto posto, L’Abisso di Davide Enia (4 voti).
In finale nelle altre categorie Mutaverso Teatro (7 voti) e Festival Testimonianze Ricerca Azioni di Teatro Akropolis (8 voti) per il miglior progettualità/organizzazione e Compagnia Frosini/Timpano e Spettatore Professionista come migliori strategie comunicative.

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Le motivazioni

MIGLIOR PERCORSO ARTISTICO O DI COMPAGNIA
Dom- L’uomo che cammina

Un progetto pluriennale che incrocia la ricerca letteraria, gli studi sul paesaggio, la filosofia e l’affondo performativo. Attraverso articolate indagini sulle specifiche di ogni contesto, L’uomo che cammina è un viaggio nel tessuto urbano e nei suoi spazi “incolti”. Approssimandosi a luoghi ipoteticamente più distanti dall’antropizzazione, la realtà quotidiana viene via via destabilizzata e resa artificiale tanto quanto i nostri sogni, portandoci dentro abbazie e piscine, al margine di laghetti e dentro a discariche fumanti, al cospetto di ragazze che cantano rapinose canzoni d’amore incontrando gang di periferia. La realtà così torna vivida, come quella di un sogno al primo
mattino.
Il soggetto e l’oggetto dell’esperienza teatrale sono tecnicamente trasposti in uno spazio dove la drammaturgia nasce e cresce vicino ad entrambi, dove è possibile produrre quella peculiare sfasatura e l’indecidibilità tra finzione e realtà quotidiana. Senza però mettere da parte una precipua tensione politica che permette agli spettatori-camminatori di riappropriarsi dello spazio pubblico, prendendo sul serio l’enorme complessità del paesaggio e della città.

MIGLIOR PROGETTUALITÀ/ORGANIZZAZIONE
Teatro dei Venti – Moby Dick
Una piccola compagnia teatrale, attiva alla periferia di Modena, decide di affrontare una delle crisi che incontra inevitabilmente qualunque percorso artistico rilanciando con un progetto complesso, ambizioso, utopico: un grande spettacolo di piazza ispirato al Moby Dick di Hermann Melville, centrata sulla imponente scenografia mobile immaginata da Dino Serra e affidata alla cura progettuale di Massimo Zanelli. Nasce così una imponente nave che diventa la terribile balena bianca, animata da decine di attori-danzatori-acrobati-musicisti, con il coinvolgimento anche dei “non-attori” con cui lavora abitualmente la compagnia: detenuti, immigrati, bambini. Nel corso di quattro anni, superando complessità economiche, realizzative, logistiche, nasce una coproduzione
internazionale che porta il Moby Dick del Teatro dei Venti in una lunga e prestigiosa tournée (in verità più all’estero che in Italia). Il progetto coniuga creatività artistica e organizzativa con modalità inedite per l’Italia e che possono costituire un interessante modello produttivo.

MIGLIOR PROGETTO STRATEGIE COMUNICATIVE
Fattoria Vittadini – Il Festival del silenzio
Una compagnia che porta avanti azioni culturali e artistiche dalla natura dinamica in forte ascolto con le necessità del contemporaneo. In particolare con il progetto Festival del Silenzio, Fattoria Vittadini ha concretizzato l’intenzione di allargare la proposta e la ricezione dei linguaggi performativi, attraverso la creazione di una piattaforma attenta all’accessibilità e all’inclusione, che riflette sui limiti dei consueti meccanismi di comunicazione fino a sradicarli. Una messa in discussione delle convenzionali relazioni performer-spettatore che si fonda su un rigoroso spostamento del proprio punto di vista.

A Padova il 6 e 7 dicembre la finale della IX edizione del Premio Rete Critica

I FINALISTI 2019 DEL PREMIO RETE CRITICA

Il 20 settembre 2019 si è concluso lo spoglio del primo turno della IX edizione del Premio Rete Critica, che la rete dei migliori blog e siti web indipendenti di informazione e critica teatrale assegna dal 2011 al teatro italiano contemporaneo, dando i seguenti risultati:

PERCORSO ARTISTICO O DI COMPAGNIA, con particolare attenzione alle produzioni della stagione 2018/2019 (periodo di riferimento: 1°settembre 2018-31 agosto 2019)

Davide Enia – L’Abisso 7 voti

Silvia Gribaudi – Graces e Humana Vergogna 6 voti

Dom – L’uomo che cammina 4 voti

Il Mulino di Amleto – Platonov 4 voti

PROGETTUALITA’ / ORGANIZZAZIONE

Teatro dei Venti – Moby Dick 10 voti

Mutaverso Teatro – Erre Teatro 7 voti

Festival Testimonianze Ricerca Azioni di Teatro Akropolis 6 voti

STRATEGIE COMUNICATIVE, con particolare attenzione alla capacità di rappresentarsi in modo innovativo anche in relazione al proprio territorio di riferimento, con pratiche di relazione e di radicamento volte a scardinare l’autoreferenzialità delle proposte artistiche e della comunicazione solo all’interno di una piccola cerchia di appassionati.

Fattoria Vittadini 6 voti

Spettatore Professionista – Stefano Romagnoli 6 voti

Compagnia Frosini / Timpano 4 voti 

Alle votazioni per il primo turno del Premio Rete Critica 2019 hanno partecipato 33 siti e blog di informazione e cultura teatrale, che nella fase preliminare hanno espresso una rosa di segnalazioni, dalle quali sono emersi i candidati al primo turno. Tutti i voti (e le segnalazioni) sono disponibili sul sito retecritica.wordpress.com.

Dopo la prima fase di votazioni, che si è svolta online, la fase finale del Premio si svolgerà al Teatro Verdi di Padova grazie al Teatro Stabile del Veneto venerdì 6 e sabato 7 dicembre 2019. In quest’occasione sarà possibile assistere agli spettacoli delle compagnie finaliste e alle presentazioni dei progetti organizzativi e dei progetti di comunicazione selezionati per la fase conclusiva. Alla manifestazione parteciperanno anche i rappresentanti delle testate che hanno partecipato alla votazione.

Nelle precedenti edizioni, il Premio Rete Critica ha segnalato alcune delle realtà più innovative e interessanti della scena italiana, sottolineando l’importanza del ruolo che la rete sta conquistando anche in campo culturale e della divulgazione teatrale, per l’audience building and development: Menoventi (2011), Daniele Timpano (2012), Alessandro Sciarroni (2013); CollettivOCineticO (Spettacolo/compagnia), Archivio Zeta (Organizzazione) e VolterraTeatro Festival (Comunicazione) nel 2014; Gli Omini (Spettacolo/compagnia), Case Matte (Organizzazione) e Puglia Off (Comunicazione) nel 2015; Oscar De Summa e la compagnia ANAGOOR (ex-aequo per Spettacolo/compagnia), Zona K – Milano (Organizzazione – Premio Sandra Angelini), La tournée da bar – Davide Palla (Comunicazione) nel 2016; Marta Cuscunà (Miglior spettacolo/compagnia),  NEST Napoli Est Teatro e Nuovo Teatro Sanità (ex aequo Migliore progetto organizzativo-Premio Sandra Angelini), Terreni Creativi (Migliore progetto di comunicazione) nel 2017. Infine nel 2018 i vincitori sono stati: Kepler-452 (Miglior spettacolo/compagnia), Progetto MigrArti (Migliore progetto organizzativo-Premio Sandra Angelini), Il Manifesto della Comunicazione NonOstile – Parole Ostili (Miglior Comunicazione). 

AGENDA DELLA FINALE DEL PREMIO RETE CRITICA

Venerdì 6 dicembre 2019 ore 17.00 – Ridotto del Teatro Verdi Padova

Miglior Progetto/Organizzazione

  • Festival Testimonianze Ricerca Azioni di Teatro Akropolis
  • Teatro dei Venti
  • Mutaverso Teatro

Venerdì 6 dicembre 2019 ore 19.00 – Ridotto del Teatro Verdi Padova

Dom – L’uomo che cammina il film – Video 30 minuti Milano con studio Azzurro

Venerdì 6 dicembre 2019 ore 21.00 – Teatro Verdi Padova

Il Mulino di Amleto – Platonov

Sabato 7 dicembre 2019 ore 15.00 – Ridotto del Teatro Verdi Padova

Miglior Progetto di Comunicazione

  • Compagnia Frosini/Timpano
  • Fattoria Vittadini
  • Spettatore Professionista

Sabato 7 dicembre 2019 ore 17.00 – Ridotto del Teatro Verdi Padova

Davide Enia – L’abisso (materiali e testimonianze)

Sabato 7 dicembre 2019 ore 19.00 – Teatro Verdi Padova 

Silvia Gribaudi – Graces

Sabato 7 dicembre 2019 ore 21.00 – Ridotto del Teatro Verdi Padova

Proclamazione dei Vincitori

a seguire cena

Il Regolamento del Premio Rete Critica e le segnalazioni dei blog e siti che partecipano alla votazione sono online alla pagina https://retecritica.wordpress.com/

INFO sul Premio Rete Critica:   

premioretecritica@gmail.com

https://retecritica.wordpress.com

FB @ReteCritica

#ReteCritica2019

INFO Teatro Verdi (Via dei Livello, 32, Padova)

T. 049.87770213

info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it