Una replica molto speciale per Fa’afafine: i teatri di Genova fanno rete per difendere lo spettacolo di Giuliano Scarpinato dalla censura

faafafine1Sarà una replica molto speciale quella del 16 marzo, realizzata a Genova per rispondere agli attacchi e ai tentativi di censura contro Fa’fafine, spettacolo presentato tra i finalisti del Premio Rete Critica 2016 al Teatro Verdi di Padova lo scorso 14 dicembre.

A sostenere l’iniziativa sarà infatti l’ampia solidarietà del teatro genovese: hanno finora aderito alla mobilitazione Teatro Akropolis, Teatro dell’Archivolto, Teatro Bloser, Teatro Cargo, Circumnavigando Festival, Narramondo Teatro/Altrove – Teatro della Maddalena, Life Festival – Persone oltre il genere, Officine Papage, Teatro dell’Ortica, Politeama Genovese, Teatro Stabile di Genova, Suq Festival. Aderiscono anche le Associazioni: Agedo Genova, Arci Genova, Arci Liguria, Arci Solidarietà, Arcigay Genova – Approdo Lilia Mulas, Gruppo Giovani Arcigay Genova, Coordinamento Liguria Rainbow, Love what U Love.

Il video di Mario Bianchi: https://www.youtube.com/watch?v=njFbtOjQJ44

Fa’fafine su Rumorscena: https://www.rumorscena.com/11/03/2017/lidentita-di-genere-le-paure-infondate-lo-spettacolo-faafafine-e-il-teatro-che-difende-la-liberta-despressione

L’iniziativa di Genova su mentelocale: http://genova.mentelocale.it/72442-genova-teatri-festival-genovesi-contro-censura-scena-fa-afafine/

IL COMUNICATO STAMPA

Giovedì 16 marzo, alle ore 18.30, in Sala Trionfo, i Giardini Luzzati – Spazio Comune e Teatro della Tosse diventano “piazza dei diritti” insieme ai Teatri, Festival e Associazioni genovesi offrendo alla città una replica a ingresso gratuito dello spettacolo Fa’afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro. L’evento è un segno di protesta contro il tentativo di censura in atto in molte città italiane e contro la raccolta di firme che vorrebbe l’impedimento formale del Ministero dell’Istruzione alla partecipazione delle Scuole, a sostegno della tutela di spazi di elaborazione critica per i più giovani. Lo spettacolo, vincitore di numerosi premi – Eolo Award 2016, Infogiovani – FIT Festival Lugano 2015, Scenario Infanzia 2014 – ha il Patrocinio di Amnesty International – Italia “per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi ed ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti giovani”, del Comune di Udine, Assessorato alle Pari Opportunità e Commissione per le Pari Oppurtunità e del Comune di Genova, per questa speciale replica.

I dettagli e gli aderenti

Giovedì 16 marzo, alle ore 18.30, al Teatro della Tosse di Genova va in scena, ad ingresso libero, il molto discusso spettacolo per adulti e ragazzi (dagli 8 anni) Fa’afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro, regia di Giuliano Scarpinato, con Michele Degirolamo, co-produzione CSS Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia / Teatro Biondo Palermo. Promotori di questa speciale replica di protesta contro il tentativo di censurare lo spettacolo, che vede il Patrocinio del Comune di Genova sono i Giardini Luzzati – Spazio Comune – progetto socio – culturale, nel cuore del Centro Storico cittadino, a cura del Ce.Sto con Cooperativa Archeologia e Fondazione Luzzati Teatro della Tosse – insieme ai Teatri e Festival del capoluogo ligure: Teatro Akropolis, Teatro dell’Archivolto, Teatro Bloser, Teatro Cargo, Circumnavigando Festival, Narramondo Teatro/Altrove – Teatro della Maddalena, Life Festival – Persone oltre il genere, Officine Papage, Teatro dell’Ortica, Politeama Genovese, Teatro Stabile di Genova, Suq Festival. Aderiscono anche le Associazioni: Agedo Genova, Arci Genova, Arci Liguria, Arci Solidarietà, Arcigay Genova – Approdo Lilia Mulas, Gruppo Giovani Arcigay Genova, Coordinamento Liguria Rainbow, Love what U Love. (L’elenco delle adesioni è in aggiornamento sul profilo Facebook Giardini Luzzati – Spazio Comune).

Ciò che sta accadendo è molto grave e con questa iniziativa vogliamo dare un segno di tangibile protesta contro il tentativo di censura in atto programmando a Genova una replica gratuita e per tutti, a ideale “compensazione” delle date annullate o osteggiate, in tante città italiane e a sostegno dell’attività di chi produce e cura la diffusione di teatro e cultura e deve poter continuare a farlo nella massima libertà. Insieme alla libertà di espressione vogliamo porre l’accento sull’importanza delle opportunità educative, sulla responsabilità degli adulti verso i più giovani nella tutela di spazi di ascolto ed elaborazione critica di tematiche attuali, diffuse e delicate che si tenta insensatamente di rimuovere, che diventano oggetto di banalizzazione e strumentalizzazione, o peggio, movente di azioni di violenza e intolleranza. Cittadini, genitori, insegnanti, educatori, politici, sono tutti invitati a sentirsi attivamente membri di una Comunità Educativa indispensabile per una crescita collettiva consapevole, dicono gli organizzatori.

Il titolo racconta di un bambino che vorrebbe essere un “fa’afafine” ovvero una persona, nella lingua di Samoa, che fin dall’infanzia non ama indentificarsi in un sesso o nell’altro. Un “terzo sesso” cui la società non impone una scelta, e che gode di considerazione e rispetto. Alex, il protagonista, non vive a Samoa, ma un “gender creative child”, o semplicemente un bambino-bambina, come ama rispondere quando qualcuno gli chiede se è maschio o femmina. Lo spettacolo ha il patrocinio di Amnesty International – Italia ‘per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi ed ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti giovani’, del Comune di Udine, Assessorato alle Pari Opportunità e Commissione per le Pari Oppurtunità ed è vincitore di numerosi premi – Eolo Award 2016, Infogiovani -FIT Festival Lugano 2015, Scenario Infanzia 2014 – ma in numerose città italiane (Bolzano, Pistoia, Pordenone, Vicenza, e molte altre) si sono scatenate violente proteste per impedirne la programmazione ed è in atto per iniziativa di CitizenGo una raccolta di firme (ne sono state raccolte oltre 100.000) per chiedere al Ministero dell’Istruzione di impedire la partecipazione delle Scuole. E’ attiva un’altra petizione a favore dello spettacolo che ha raccolto circa 6000 firme https://you.allout.org/petitions/stand-with-fa-afafine e il parlamentare europeo Daniele Viotti sta sostenendo pubblicamente la causa insieme ad altre personalità della politica, tra cui Monica Cirinnà, Gianni Cuperlo, Magda Angela Zanoni, http://www.danieleviotti.eu/a-sostegno-dello-spettacolo-fafafine-mi-chiamo-alex-e-sono-un-dinosauro. La stampa ha fino ad ora dato molto rilievo a quanto accade, spesso difendendo lo spettacolo e la libertà di metterlo in scena.

Promo video https://vimeo.com/143595793
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Biglietteria Teatro della Tosse tel. 010 2470793

Ufficio stampa Giardini Luzzati – Spazio Comune Elisa Sirianni + 39 347 2919139 elisasirianni@gmail.com
Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse ONLUS Davide Bressanin 010 2487011, 39382587 ufficiostampa@teatrodellatosse.it

LO SPETTACOLO

Fa’afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro
testo e regia Giuliano Scarpinato
con Michele Degirolamo
in video Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori

visual media Daniele Salaris – Videostille
progetto scenico Caterina Guia
assistente scene e costumi Giovanna Stinga
luci Giovanna Bellini
illustrazioni Francesco Gallo – Videostille
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia / Teatro Biondo Palermo

Siamo incommensurabilmente fortunati ad avere un figlio di genere non conforme. È troppo facile sentirti fortunato quando ottieni quello che desideri. Riesci a sentirti così e continuare ad essere riconoscente quando le cose non vanno come ti aspettavi?
Sì, ci riesci. È questo che ci ha insegnato C.J.”
Lori Duron, Il mio bellissimo arcobaleno

Esiste una parola nella lingua di Samoa, che definisce coloro che sin da bambini non amano identificarsi in un sesso o nell’altro. Fa’afafine vengono chiamati: un vero e proprio terzo sesso cui la società non impone una scelta, e che gode di considerazione e rispetto. Alex non vive a Samoa, ma vorrebbe anche lui essere un “fa’afafine”; è un “gender creative child”, o semplicemente un bambino-bambina, come ama rispondere quando qualcuno gli chiede se è maschio o femmina. La sua stanza è un mondo senza confini che la geografia possa definire: ci sono il mare e le montagne, il sole e la luna, i pesci e gli uccelli, tutto insieme. Il suo letto è una zattera o un aereo, un castello o una navicella spaziale.

Oggi per Alex è un giorno importante: ha deciso di dire ad Elliot che gli vuole bene, ma non come agli altri, in un modo speciale. Cosa indossare per incontrarlo? Il vestito da principessa o le scarpette da calcio? Occhiali da aviatore o collana a fiori? Alex ha sempre le idee chiare su ciò che vuole essere: i giorni pari è maschio e i dispari è femmina, dice. Ma oggi è diverso: è innamorato, per la prima volta, e sente che tutto questo non basta più. Oggi vorrebbe essere tutto insieme, come l’unicorno, l’ornitorinco, o i dinosauri.

Fuori dalla stanza di Alex ci sono Susan e Rob, i suoi genitori. Lui non vuole farli entrare; ha paura che non capiscano, e probabilmente è vero, o almeno lo è stato, fino a questo momento. Nessuno ha spiegato a Susan e Rob come si fa con un bambino così speciale; hanno pensato che fosse un problema, hanno creduto di doverlo cambiare.

Alex, Susan e Rob. Questo spettacolo è il racconto di un giorno nelle loro vite, un giorno che le cambierà tutte. Un giorno speciale in cui un bambino-bambina diventa il papà-mamma dei suoi genitori, e insegna loro a non avere paura. Quando Alex aprirà la porta, tutto sarà nuovo.

vincitore Eolo Awards 2016 – miglior spettacolo di teatro ragazzi e giovani
vincitore Premio Infogiovani 2015 – FIT Festival Lugano
vincitore premio Scenario Infanzia 2014
selezione Visionari Kilowatt Festival 2016
finalista Premio Rete Critica

patrocinio ufficiale di Amnesty International – Italia ‘per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi ed ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti giovani’
patrocinio del Comune di Udine, Assessorato alle Pari Opportunità e Commissione per le Pari Oppurtunità

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA – Eolo Award 2016
Per aver creato uno spettacolo davvero unico nel teatro ragazzi italiano per le poetiche e incisive modalità con cui viene proposto un tema ancora considerato tabù, non solo nel teatro per l’infanzia.
Lo spettacolo, attraverso una perfetta mescolanza di ironia e adesione emozionale, narra la storia di Alex, un bambino interpretato in modo credibilissimo dal ventottenne Michele Degirolamo, che non ha ancora deciso se essere maschio o femmina. Il tema della libera ricerca della propria identità sessuale come atto imprescindibile della felicità di ogni essere umano, e la sua rappresentazione nel medesimo tempo leggera e profonda in tutti i suoi aspetti, fanno dello spettacolo un’esperienza assolutamente necessaria per il mondo del teatro ragazzi italiano, ma non solo. Lo spettacolo dovrebbe esser proposto, di rigore, in tutte le scuole del nostro Paese.

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA – Premio Infogiovani / FIT festival Lugano 2015
Per la magia e la poesia racchiuse in un racconto trattato con leggerezza e innocenza fanciullesca.

Dopo una combattuta discussione, la giuria ha voluto premiare la drammaturgia accurata del regista, Giuliano Scarpinato, e l’interpretazione dell’attore, Michele Degirolamo, i cui elementi si sono fusi con gli effetti speciali della pièce in grado di coinvolgere lo spettatore in una realtà forte, ma non sempre ovvia.

La spiazzante delicatezza con cui il tema è stato trattato ha colpito e stupito il pubblico composto prevalentemente da giovani.

Le emozioni e il conflitto interiore sono stati portati in scena unendosi alla fervida interpretazione del protagonista Alex, facendone uno strumento di fuga per non affrontare il mondo.

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA – Premio Scenario infanzia 2014
La storia di un adolescente alla scoperta di sé e della sua identità sessuale ci introduce in uno spazio famigliare popolato di giochi e attraversato da conflitti e aperture oniriche. Un tema arduo, individuato con coraggio e accuratezza di indagine e portato in scena da attori dotati di ironia e leggerezza. Un’occasione importante per stimolare una discussione sulla differenza di genere in ambito educativo e formativo.

Oscar De Summa e Anagoor vincono il Premio Rete Critica

Sono OSCAR DE SUMMA e la compagnia ANAGOOR i vincitori ex equo del PREMIO RETE CRITICA 2016. Il Premio è stato assegnato ieri sera al Teatro Verdi di Padova dove si è svolta la fase finale, organizzata in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, nel corso della quale sono stati presentati – al Verdi e al recuperato Cinema Excelsior – gli spettacoli delle quattro compagnie selezionate.

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Oltre agli spettacoli dei due vincitori (Stasera sono in vena dalla Trilogia della provincia per il salentino De Summa e L’italiano è ladro per i vicentini Anagoor) sono andati in scena Giuliano Scarpinato con Fa’afafine e la Piccola Compagnia Dammacco con Esilio.

Nel corso della serata, oltre al Premio alla migliore compagnia, sono stati assegnati anche i riconoscimenti per le altre due categorie che arricchiscono il Premio promosso da Rete Critica, che riunisce in una struttura informale i siti e i blog di informazione e di critica teatrale, con una linea editoriale riconoscibile e continuità di lavoro:

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Per il Miglior progetto di comunicazione: La tournée da bar – Davide Palla

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Per il Miglior progetto organizzativo – Premio Sandra Angelini: Zona K – Milano

“Il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale ha accolto con grande piacere – ha sottolineato il Direttore, Massimo Ongaro – la fase finale del Premio Rete Critica 2016, che ha portato in scena quattro innovative proposte di alto livello e ha visto con soddisfazione tra i vincitori la compagnia veneta Anagoor, una conferma della qualità del nuovo teatro della nostra regione”.

La finale del premio ha costituito anche un’occasione per aprire uno spazio di riflessione su “La funzione pubblica del Teatro”. Parallelamente alla presentazione degli spettacoli si è infatti tenuto nel Foyer del Teatro Verdi un incontro nel corso del quale operatori, critici ed artisti si sono confrontati, a partire da quanto previsto dal decreto ministeriale che regola il settore, sulla fondamentale distinzione tra la missione del teatro pubblico e del teatro privato. Dalla discussione – hanno partecipato, tra gli altri, i direttori dell’ERT Pietro Valenti, del Metastasio di Prato Franco D’Ippolito e del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Franco Però, Nicoletta Rizzato del Teatro Franco Parenti e Gianmaria Monteverdi dell’Elfo Puccini di Milano – sono emerse con particolare forza le difficoltà dei teatri pubblici a far fronte alla loro specifica responsabilità in termini di formazione culturale e coinvolgimento di nuove fasce di spettatori, vincolati da una pesante struttura burocratica, dall’incertezza normativa e dei flussi di finanziamento, dalla frammentazione dei rapporti con gli Enti Locali di riferimento, tutte condizioni che rendono problematica un’adeguata programmazione dell’attività.

Rete Critica a Padova: il comunicato stampa con il programma del 13 e 14 dicembre 2016

Il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale accoglie a Padova il 13 e 14 dicembre 2016 la fase finale del PREMIO RETE CRITICA al Teatro Verdi (Ridotto e Foyer) e nel ritrovato spazio del Cinema Excelsior.

Un’iniziativa che il Teatro Stabile del Veneto ha deciso di sposare con grande convinzione, nella sua funzione di Teatro Nazionale, non solo per promuovere una rassegna di spettacoli proposti dalle realtà più innovative e promettenti della scena italiana, selezionate dai critici della Rete, ma anche per aprire uno spazio di riflessione su “La funzione pubblica del Teatro”, che farà incontrare a Padova i diversi protagonisti del mondo teatrale italiano: artisti, critici, operatori culturali e spettatori. Una due giorni di spettacoli e incontri che propongono nuovi approcci teatrali, riflessioni culturali, analisi sul sistema teatrale nazionale, offrendo al pubblico l’opportunità di confrontarsi con artisti, critici e operatori per conoscere e comprendere meglio il teatro di oggi. Per la prima volta nella storia dal Premio sarà possibile assistere dal vivo al lavoro delle compagnie finaliste con uno spettacolo rappresentativo del loro percorso artistico.

Rete Critica riunisce in una struttura informale i siti e i blog di informazione e di critica teatrale, con una linea editoriale riconoscibile e continuità di lavoro. Dal 2011 la Rete assegna annualmente l’omonimo Premio, un riconoscimento che è anche un osservatorio privilegiato delle nuove realtà teatrali nazionali, che si segnalano per originalità e qualità artistica, grazie allo sguardo attento dei più attivi critici teatrali italiani.

Per l’edizione 2016 i rappresentanti di 29 testate hanno individuato quattro finalisti per la categoria Migliore compagnia/spettacolo:

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Giuliano Scarpinato con Fa’afafine.

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Anagoor con Socrate. Il sopravvissuto (sostituito per motivi tecnici da L’Italiano è ladro).

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Piccola Compagnia Dammacco con Esilio.

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Oscar De Summa con Trilogia della provincia (rappresentata da Stasera sono in vena).

Al termine della finale di Padova, oltre alla compagnia vincitrice, verranno assegnati anche i riconoscimenti per le altre due categorie che dall’edizione 2014 arricchiscono il Premio Rete Critica:

Migliore progetto di comunicazione; candidati:

  1. Short Theatre – Roma

  2. La tournée da bar – Davide Palla

  3. Terreni Creativi – Kronoteatro/Albenga

Migliore progetto organizzativo – Premio Sandra Angelini; candidati:

  1. Santa Estasi – Antonio Latella per ERT

  2. Efestoval – Festival dei Vulcani a cura di Mimmo Borrelli

  3. Zona K – Milano

  4. Carrozzerie n.o.t. – Roma

Nel corso della seconda giornata di programma Rete Critica e il Teatro Stabile del Veneto, in collaborazione con l’AGIS Triveneto, promuovono un convegno nazionale su La funzione pubblica del teatro per approfondire i seguenti temi:

  • La funzione dei teatri: obiettivi prioritari e strategie per il futuro

  • La governance dei teatri a funzione pubblica: rapporto tra teatri e funzioni pubbliche, con il MiBACT e gli Enti Locali.

  • Azioni e politiche per qualificare il rapporto con lo spettatore. (modalità di accesso, rinnovamento, formazione, partecipazione).

PROGRAMMA

Martedì 13 dicembre

Ridotto del Teatro Verdi, ore 18

Giuliano Scarpinato

FA’AFAFINE Mi chiamo Alex e sono un dinosauro

Cinema Excelsior, ore 21

Anagoor

L’ITALIANO E’ LADRO Una transizione imperfetta

Mercoledì 14 dicembre

Foyer del Teatro Verdi

LA FUNZIONE PUBBLICA DEL TEATRO

10 – 13 tavoli di lavoro con operatori e Rete Critica

14 – 17 restituzione pubblica dei tavoli di lavoro e convegno

Ridotto del Teatro Verdi, ore 18

Piccola Compagnia Dammacco

ESILIO

Ridotto del Teatro Verdi ore 21

Oscar De Summa

STASERA SONO IN VENA (Trilogia della provincia)

Ridotto del Teatro Verdi, ore 23

PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI PREMIO RETE CRITICA

Migliore compagnia/spettacolo

Migliore progetto di comunicazione

Migliore progetto organizzativo – Premio Sandra Angelini

Proclamate a Vicenza le terne dei finalisti del Premio Rete Critica 2016

COMUNICATO STAMPA

Vicenza, 2 ottobre 2016

La giuria del Premio Rete Critica, il prestigioso riconoscimento assegnato dai siti e dai blog di informazione e di critica teatrale, si è riunita domenica 2 ottobre 2016 sulla terrazza della Basilica Palladiana di Vicenza. Al termine di una discussione aperta e partecipata, sono state scelte le terne dei finalisti nelle diverse categorie in cui si articola l’edizione 2016.

Migliore spettacolo/compagnia
Socrate. Il sopravvissuto (Anagoor)
Trilogia della provincia (Oscar De Summa)
ed ex-aequo
Esilio (Piccola Compagnia Dammacco)
Fa’afafine (Giuliano Scarpinato)

Migliore progetto di comunicazione
Short Theatre (Roma)
La tournée da bar (Davide Palla)
Terreni Creativi (Kronoteatro, Abenga)

Migliore progetto organizzativo – Premio Sandra Angelini
Santa Estasi (Antonio Latella per ERT)
ed ex-aequo
Efestoval – Festival dei Vulcani (a cura di Mimmo Borrelli)
Zona K (Milano)
Carrozzerie n.o.t. (Roma)

Il riconoscimento dedicato al migliore progetto organizzativo è dedicato da quest’anno alla memoria di Sandra Angelini, a lungo collaboratrice dei Motus, scomparsa all’inizio del 2016.
La giuria segnala inoltre, esprimendo la sua solidarietà, l’attività del CREST di Taranto, che opera in una realtà particolarmente disagiata, nelle vicinanze dell’ILVA, che è stata di recente oggetto dell’ennesimo atto di vandalismo. Segnala altresì la difficile situazione delle Residenze nella Regione Puglia, una delle più interessanti e innovative esperienze teatrali degli ultimi anni, che sta attraversando una fase delicata, anche a causa del difficile rapporto con alcune istituzioni locali.
Alla votazione hanno partecipato 29 testate. Oltre che per l’ampio coinvolgimento di giornalisti e studiosi di tutta Italia, il Premio Rete Crtica si caratterizza anche per la sua trasparenza: le schede con le segnalazioni e le motivazioni sono disponibili alla pagina http://www.ateatro.org/retecritica2016.asp.
Il 1° ottobre, nell’Odeo del Teatro Olimpico, si è tenuta la giornata di studio Festival. Reportages e riflessioni, con la partecipazione dei direttori artistici e dei curatori di numerose importanti rassegne teatrali italiane.
La fase finale del Premio, con la proclamazione dei tre vincitori, si terrà il 13 e 14 dicembre a Padova, al Teatro Verdi, dove sarà possibile assistere agli spettacoli (o a dimostrazioni di lavoro) dei finalisti della categoria Miglior spettacolo/compagnia.
Il progetto è il frutto della collaborazione di Rete Critica con l’Accademia Olimpica-Laboratorio Olimpico e il Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”.

Già nelle edizioni precedenti il Premio Rete Critica ha individuato diverse realtà innovative della scena italiana:

2015: Gli Omini, Carla Pollastrelli, Trasparenze.
2014: CollettivOCineticO, Volterra Festival, Archivio Zeta.
2013: Alessandro Sciarroni.
2012: Daniele Timpano.
2011: Menoventi.

Per informazioni: premioretecritica@gmail.com
Il sito di Rete Critica: https://retecritica.wordpress.com.
Il video con il comunicato stampa delle terne dei finalisti del Premio Rete Critica 2016: https://www.facebook.com/andrea.esposito.3766/videos/10154558518929509/

Alla votazione del Premio Rete Critica 2016 hanno partecipato:

Altre Velocità (http://www.altrevelocita.it)
ateatro (http://www.ateatro.it)
Bon Vivre (http://bon-vivre.net/)
Che teatro che fa (http://cheteatrochefa-roma.blogautore.repubblica)
Colpo di scena (http://francescadesanctis.wordpress.com)
Controscene (http://boblog.corrieredibologna.corriere.it/author)
Cultural Life (http://www.culturalife.it/)
Culture Teatrali (http://www.cultureteatrali.org)
Doppiozero/Scene (http://www.doppiozero.com/materiali/scene)
Eolo (http://www.eolo-ragazzi.it/)
Exibart (http://www.exibart.com)
Fanpage (http://www.fanpage.it)
Fattiditeatro (http://fattiditeatro.it/)
Il Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/tchimenti/)
L’Incertezza Creativa (http://incertezzacreativa.wordpress.com/)
Krapp’s Last Post (http://www.klpteatro.it)
Mentelocale (http://www.mentelocale.it)
paneacquaculture (http://paneacquaculture.net/)
Paperstreet (http://www.paperstreet.it)
Persinsala (http://teatro.persinsala.it/)
Post Teatro (http://bandettini.blogautore.repubblica.it/)
Quante scene! (http://quantescene-ilpiccolo.blogautore.repubblica.it)
Rumor(s)cena (http://www.rumorscena.com)
Stati d’eccezione (https://grazianograziani.wordpress.com/)
Gli Stati Generali (http://www.glistatigenerali.com/users/andrea.porchedu)
Stratagemmi (http://www.stratagemmi.it)
succoacido (http://www.succoacido.net)
Il Tamburo di Kattrin (http://www.iltamburodikattrin.com/)
Teatro e Critica (http://www.teatroecritica.net/)

Festival. Reportages e riflessioni. Il programma (beta version)

Festival. Reportages e riflessioni
a cura di Rete Critica e Laboratorio Olimpico

Odeo del Teatro Olimpico, Vicenza
1° ottobre 2016, ore 10.00-18.00

Ore 10.00

Introduzioni
Jacopo Bulgarini d’Elci
(Vicesindaco e Assessore alla Crescita)
Cesare Galla
(Vicepresidente vicario Accademia Olimpica)

Oliviero Ponte di Pino (ateatro), Festivalia: una tassonomia dei festival italiani

La funzione dei festival
Franco Laera (Festival del Teatro Olimpico)
Franco Calabretto (Mittelfest)
Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla (Colline Torinesi)
Maria Rosa Scapin (Opera Estate Festival Veneto)
Luca Ricci (Kilowatt Festival)

Lorenzo Donati (Altre Velocità), La critica dentro ai festival

I colori dei festival
Daniela Giordano (Festival d’Africa)
Carla Peirolero (Suq festival di Genova)
Giulia Alonzo (exibart), Il festival italiani: e il multiculturalismo?

Ore 14.00

Formati innovativi?
Lorenzo Bazzocchi (Crisalide)
Elena Di Gioia (Festival Focus Jelinek)
Fabrizio Trisciani (In-Box)
Elena Lamberti (Progetto C.Re.S.Co.)

Mario Bianchi (Eolo Ragazzi) I festival e le vetrine di teatro ragazzi
Vincenza Di Vita (ateatro), Feste a Sud
Andrea Esposito (Fanpage)
Fabio Francione (il manifesto, rumor(s)cena), Un sondaggio verso il futuro ovvero come le Biennali Cinema di Lizzani hanno consegnato a tutte le discipline artistiche nuovi “tagli” di ricerca riappropriandosi delle tecnologie tradizionali ed esplorando le nuove tecnologiche (1979-1983)
Rossella Menna e Simone Pacini (fattiditeatro), L’onda lunga dei festival: radicamento, diffusione e permanenza culturale
Roberto Rinaldi (rumor(s)cena), Festival e territori
Elena Scolari (paneacquaculture), Festival, dove sei? Manifestazioni teatrali itineranti

Conclusioni
Massimo Marino (Controscene), La contemporaneità ovvero l’estasi
Andrea Porcheddu (glistatigenerali), Basta con i festival

Vuoi vedere i voti del Premio Rete Critica 2016

Sono in corso le votazioni per le Premio Rete Critica 2016.
Se vuoi vedere le segnalazioni in diretta, clicca qui.
Ci vediamo il 1° e 2 ottobre a Vicenza per la proclamazione delle terne dei finalisti.

Scarica il programma:

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E se te lo sei perso, il traler del film Pulp Critic (2013), un culto della cinematografia dell’orrore….

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“Ho visto le menti migliori della mia generazione…” (e anche di altre!)