Osservare il pubblico. L’indagine di #retecritica

Uno dei progetti promossi da Rete Critica è l’indagine sul pubblico del teatro contemporaneo. Questa iniziativa, nata e discussa nell’ambito dell’incontro del 2014 all’Arboreto di Mondaino, riflette l’esigenza di contribuire con uno studio quanti-qualitativo all’osservazione di quel comparto del pubblico italiano che orienta una parte del suo consumo culturale al teatro contemporaneo, di ricerca e in generale delle performing arts.

Nella consapevolezza che sia difficile, e non del tutto corretto, definire in maniera precisa il contemporaneo come “genere” distinto dalle altre forme dello spettacolo dal vivo, la ricerca muove dall’interesse verso il pubblico che segue, fra le altre cose, i festival teatrali, le stagioni e/o i percorsi dedicati all’interno delle stagioni teatrali al teatro e alla danza così dette di ricerca.

Perché una ricerca sul pubblico?
Accogliendo alcune questioni presenti in letteratura che identificano i limiti delle indagini di matrice esclusivamente quantitativa, tra l’altro mirate al teatro in generale, volte a delineare i tratti omogenei del pubblico e suggerire “politiche” a sostegno del consumo culturale1, la nostra ricerca si pone come principale obiettivo quello di promuove l’auto-osservazione dello spettatore di teatro contemporaneo attraverso la somministrazione di un questionario e con l’approfondimento qualitativo attraverso la realizzazione di una serie di interviste semi-strutturate.

Quantità ma soprattutto qualità
La parte quantitativa mira a ottenere una serie di indicatori numerici utili a definire il pubblico e i suoi comportamenti e stili di consumo culturale, nonché a confrontare i risultati con altre rilevazioni sui pubblici italiani. Il questionario prevede inoltre una serie di domande aperte, da trattare in maniera qualitativa, e chiede allo spettatore di esprimere opinioni in merito ad alcune questioni legate al teatro contemporaneo.
Gli strumenti della ricerca
La struttura del questionario procede dall’auto-definizione dello spettatore come parte del pubblico del contemporaneo per passare alla valutazione della propria esperienza spettatoriale: se è cambiata nel tempo, come ci si informa e sceglie, se si è disposti a spostarsi per assistere agli spettacoli. A questa serie di domande mirate al teatro ne segue un’altra incentrata sulla dieta mediale e sulle scelte di tempo libero, al fine di non isolare il consumo teatrale dallo “stile” di consumo più ampio. Segue una parte anagrafica.
Il periodo di somministrazione dei questionari copre l’annualità estate 2015-estate2015 così da comprendere i Festival e le stagioni teatrali. Occasioni nelle quali viene reclutato il pubblico secondo il meccanismo del campionamento casuale semplice.
In vista dell’approfondimento qualitativo il questionario chiede la disponibilità a concedere un’intervista. La traccia sarà definita in seguito e caratterizzerà la seconda fase della ricerca, rivolta a un insieme di riferimento empirico cioè a un gruppo di spettatori – presumibilmente intorno alle 40 unità – dislocato sul territorio nazionale.

Casi particolari
La somministrazione del questionario è partita grazie alla collaborazione del Festival di Santarcangelo e del Festival di Volterrateatro. In questi casi il questionario ha previsto una terza sezione ad hoc mirata alle esigenze conoscitive dei singoli Festival.

Come elaboriamo i dati?
I dati saranno elaborati attraverso i sistemi di elaborazione statistica, descritti e interpretati sia in chiave complessiva e generale – cioè in relazione all’oggetto specifico dell’indagine sul pubblico del contemporaneo in Italia – sia con elaborazioni parziali per i Festival che hanno collaborato alla ricerca facendosi carico della stampa, della distribuzione e della raccolta dei questionari compilati.
Sono quindi previsti dei report parziali (dati sui singoli festival, dati del questionario generale, analisi delle interviste) e un report conclusivo che renda spendibili i risultati dell’intera indagine.
Il responsabile scientifico della ricerca è Laura Gemini, con il supporto di Giovanni Boccia Artieri dell’Università di Urbino Carlo Bo, Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche. Ricercatore Stefano Brilli dell’Università di Urbino Carlo Bo, Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche.

Come collaborare alla ricerca
I Festival e i teatri che vogliano partecipare alla ricerca devono inviare una mail a laura.gemini@uniurb.it per richiedere il questionario da adattare con l’inserimento dell’intestazione del teatro o del festival e con l’eventuale adattamento della parte ad hoc qualora interessi.

Hanno già aderito
Santarcangelo Festival
Festival VolterraTeatro
Short Theatre
Teatri di Vetro
Teatro Cargo (Genova)
Vie Scena Contemporanea Festival
(Elenco di partecipanti da aggiornare man mano che festival e teatri aderiscono)

Questionario pubblico teatro contemporaneo – senza festival

Questionario pubblico teatro contemporaneo – Santarcangelo

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